Il matcha a Madrid e Barcellona: lo stato della scena
Il matcha è diventato una presenza fissa nel panorama dei caffè sia di Madrid sia di Barcellona. Negli ultimi anni il mercato spagnolo del matcha di qualità è maturato notevolmente, passando da curiosità a proposta attesa nei caffè attenti alla qualità di entrambe le città.
La scena del matcha a Madrid
La cultura del caffè specialty di Madrid è stata il principale motore della qualità del matcha in città. Quartieri come Malasaña, Chueca e alcune zone di La Latina hanno visto concentrarsi caffè che trattano il matcha con la stessa serietà che riservano all'espresso: selezionano polvere di grado cerimoniale, formano il personale alla corretta preparazione e lo presentano come una vera alternativa al caffè.
Anche la comunità di ristoranti e negozi di alimentari giapponesi di Madrid ha avuto un ruolo, mantenendo un approccio al matcha più fedele alla cultura d'origine e proponendo spesso prodotti introvabili altrove in città.
La scena del matcha a Barcellona
La cultura dei caffè di Barcellona, concentrata nei quartieri dell'Eixample, di El Born e di Gràcia, ha seguito un percorso simile. La grande comunità internazionale della città e il suo ruolo di polo del design e dello stile di vita l'hanno resa ricettiva all'estetica del matcha, in sintonia con la sua più ampia identità culturale.
A Barcellona il matcha si è inoltre integrato di più nei menu dei ristoranti, non solo dei caffè, come ingrediente di dessert, cocktail e piatti, a riprova di una penetrazione più profonda del prodotto nella cultura gastronomica.
Il mercato domestico in Spagna
Entrambe le città offrono ormai un accesso affidabile al matcha cerimoniale di qualità nei negozi, e i rivenditori online spagnoli hanno ampliato notevolmente la loro selezione di matcha. Il mercato del matcha da preparare in casa sta crescendo in Spagna, trainato dallo stesso pubblico, i giovani consumatori urbani, che lo ha trainato nel resto d'Europa.
Cosa cercare
In entrambe le città, i caffè che fanno bene il matcha tendono a essere gli stessi che fanno bene il caffè. Segnali di qualità: selezionano con cura la provenienza, preparano come si deve e il personale sa raccontarti cosa usa. Lo standard si è alzato, ma è aumentata anche la variabilità. Saper riconoscere una buona tazza resta utile.